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"La coscienza del cristiano è impegnata a proiettare nella sfera civile i valori del Vangelo" ____________________________________________________________________________________________________________________

lunedì 4 maggio 2009

Tre ore d'amore ogni notte!

Non voglio aggiungere commenti sulla vicenda Lario-Berlusconi. Solo riprendo la dichiarazione, come sempre intelligente, di Rosy Bindi. Che il premier chieda il rispetto della privacy è ridicolo! Le sue televisioni fanno sciacallaggio nel privato più intimo di tanta gente, hanno ingigantito la figura della donna oggetto, meglio della donna cosa, hanno solleticato in tutti i modi possibili i pruriti "sotto il cinto dell'epa" degli italiani con la cultura del "Grande fratello" (la cultura dei "guardoni"), ha osteso sulla pubblica piazza la sua vita sessuale (tre ore di sonno, tre ore di amore e tutto il resto al lavoro per gli italiani!)... Peccato che di quelle tre ore d'amore la moglie non ne sapesse nulla, visto che di solito lei sta a Macherio e lui a Roma o ad Arcore...! Che squallore!

«Berlusconi chiede il silenzio sulle sue vicende private. Però parla con i giornali e ripete la favola di una montatura della sinistra, condita anche con battute pesanti sulla mia persona. Non è la prima volta e anche se ci sono gli estremi per esigere le scuse non mi interessa. Non è né la mia carica né la mia persona che oggi devono essere risarcite. Il presidente del Consiglio ha un dovere di trasparenza e verità verso gli italiani a cui non può sottrarsi con depistaggi mediatici». Lo dice la vicepresidente della Camera ed esponente del Pd, Rosy Bindi.
«Non siamo stati noi - aggiunge - a interrogarci sulla moralità della vita privata del presidente del Consiglio. La ha fatto sua moglie che ha detto 'basta' e con coraggio ha chiesto a tutti di riflettere sul degrado della vita pubblica, sull'immoralità del potere e una politica trasformata in avanspettacolo. La signora Lario ha ragione, non possiamo far finta di nulla e nel Paese non possono restare i dubbi sulla natura dei rapporti tra il capo del Governo e una minorenne. Il presidente Berlusconi deve fare chiarezza e stavolta non basterà dire che era tutto uno scherzo. In qualunque altro Paese questa vicenda provocherebbe un sussulto di dignità delle istituzioni. Per molto meno - conclude Bindi - un presidente degli Stati Uniti ha dovuto rendere ragione ai suoi concittadini».

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