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"La coscienza del cristiano è impegnata a proiettare nella sfera civile i valori del Vangelo" ____________________________________________________________________________________________________________________

giovedì 5 febbraio 2009

Sono medici e infermieri, non sono spie... o no?

Divieto di segnalazione
Siamo medici e infermieri, non siamo spie


Medici Senza Frontiere (MSF), Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione (ASGI), Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM) e Osservatorio Italiano sulla Salute Globale (OISG) lanciano un appello per chiedere ai Senatori di respingere l'emendamento che elimina il principio di non segnalazione alle autorità per gli immigrati irregolari che si rivolgono a una struttura sanitaria.
L'attuale Testo Unico sull'Immigrazione (Decreto Legislativo 286 del 1998) prevede che «l'accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all'autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano».
Il rischio di essere segnalato creerebbe nell'immigrato privo di permesso di soggiorno e bisognoso di cure mediche una reazione di paura e diffidenza, in grado di ostacolarne l'accesso alle strutture sanitarie. Ciò potrebbe creare condizioni di salute particolarmente gravi per gli stranieri - con aumenti dei costi legati alla necessità di interventi più complessi e prolungati - e ripercussioni sulla salute collettiva - con il rischio di diffusione di eventuali focolai di malattie trasmissibili.
La cancellazione del principio di non segnalazione vanificherebbe inoltre un'impostazione che nei 13 anni di applicazione (il principio è presente nell'ordinamento italiano già dal 1995) ha prodotto importanti successi nella tutela sanitaria degli stranieri: riduzione dei tassi di Aids, stabilizzazione di quelli relativi alla Tubercolosi, riduzione degli esiti sfavorevoli negli indicatori materno-infantili (basso peso alla nascita, mortalità perinatale e neonatale…).
MSF, SIMM, ASGI e OISG invitano la società civile a sottoscrivere l'appello ai Senatori, che ha già raccolto 8297 adesioni.

Questo era l'appello dei giorni scorsi... Oggi il senato ha approvato l'emendamento che obbliga i medici a denunciare all'autorità giudiziaria il paziente non in regola con i documenti.
Spero di sentire forte l'indignazione; spero di sentire forte questa indignazione nella Chiesa e tra i credenti.
Stiamo diventando, sotto la spinta dei leghisti e di altri difensori dei valori e dell'identità cristiana, sempre più un paese sudamericano, per non dire un paese un paese sempre più fascista. Chissà perchè oggi mi vengono in mente le famigerate "leggi sulla difesa della razza"...
Spero che i medici abbiano il coraggio di fare in massa obiezione di coscienza se operano nelle strutture pubbliche o di dedicare uno spazio e un tempo offerto gratuitamente agli immigrati senza mezzi di sussistenza negli ambulatori privati.

1 commento:

Anonimo ha detto...

speriamo davvero nell'obiezione di coscienza dei medici e personale,ma nutro forti dubbi.

trovo interessante questo blog trovato per caso,ritornerò volentieri,complimenti don Walter.

jole